martedì 8 marzo 2011

Sex and wine. Considerazioni semi-serie per godersela in tempi di crisi

Parliamoci chiaro. Viviamo in un’epoca in cui dilaga la moda e dove non passa un mese che esce già un modello nuovo di computer, un capo di tendenza, una nuova rivista ad aggiornarci su quello che è “in” e quello che è “out”. E ahimè in questa corsa all’eccellenza e all’eccesso purtroppo anche per il vino l’essere “alla moda” diventa l’unica arma contro un mercato troppo competitivo. Nascono quindi nuovi vini da un anno all’altro, orientati dall’estro esasperato del consumatore medio, come se la materia prima (che è sempre quella) potesse assumere varie forme a seconda dei gusti o dell’involucro. E nascono gadgets, nascono artifici e tutto per conquistarsi piccole nicchie di mercato, sempre-più-piccole. Mi viene da pensare alle tante bevande prodotte dalle multinazionali che, a seconda del Paese in cui sono vendute, nascondono il loro sapore originale dietro fragranze di ciliegia, mirtillo, pepe, spezie e chi più ne ha più ne metta.

Ma perché non rallentiamo tutti questo affanno? Riflettiamoci un po’: non è forse vero che la cosa migliore che possa capitarci nella vita è quella di essere felici? E non è forse vero che per essere felici dobbiamo in qualche modo essere in pace con noi stessi?
Ebbene, se questo è vero perché non dare ad ogni cosa il suo reale valore? Perché non riscoprire la semplicità delle cose, senza per forza doverci girare attorno?

Perché per esempio non cercare nel vino quello per cui è nato? Ce lo vengono a dire medici, scienziati e moltissime ricerche in ogni parte del mondo, ma noi no, siamo ancora lì a cercare di rovinare tutto. Il vino in fondo è una bevanda. E’ sano, è salubre. E’, dicono, nato nell’Olimpo per dar piacere agli Dei e ai mortali proprio per la sua naturale capacità di rendere felici!

In realtà è tutto molto semplice: il vino rende allegri, apre le menti e favorisce la verità. E non è altrettanto una novità che l’alcol in qualche misura sia pure stimolante.
Quindi ricordiamocelo alla prossima serata a due: il vino è una meravigliosa bevanda afrodisiaca.
Lo è più per le donne, questo dicono le ricerche. Pensate un po’ che bel risparmio in tempi di alcol test e viagra addiction? Maschietti salvati.
Quindi guidate serenamente e non impasticcatevi perchè a rallegrare una serata “moscia” basta la fantasia di una bella donna alle prese con un profumato calice di vino!


da Fuocolento Marzo 2011




Certo, il giusto mix per divertirsi con Dio Bacco a fianco è quello che passa per la moderazione. Non ce lo impone solo una legge, ma ancor prima il buon senso.
E preso in pillole (un paio di calici a pasto posson bastare), ecco che se ne scoprono non solo le proprietà eccitanti, ma perfino quelle legate alla salute.
I polifenoli, uno stravagante parolone presente in abbondanza soprattutto nei vini rossi, sono una fonte inesauribile di proprietà antiossidanti e antiradicali liberi. Insomma sempre al piacere si torna. Perché se è bello ciò che piace, sicuramente una bella donna con una pelle fresca e riposata senza rughine e zampette di gallina certamente piace ancora di più….e non dite di no!
 
Mica ho finito….la sera quando state meditando (alla lontana eh, non che sia un chiodo fisso…!) alla possibilità di finire la serata sul divano col caminetto acceso e i bambini a letto ecco che lei se ne esce con il classico e ahimè sempre stramaledettamente efficace “ho un’emicrania stasera caro….”.
Beh, son finiti anche quei tempi. Perché oltre al potere disinibitorio, oltre al potere salutistico, c’è anche quello farmaceutico. Il vino fa passare il mal di testa. Sempre alle donne, fortuna vostra. Ai maschietti, che di solito non si trattengono, più che altro fa venire sonno (ma siccome ci sono pure quelli che soffrono di insonnia causa lo stress al lavoro, può tornare comunque utile al posto di un’aspirina).
Mie care, non abbiamo più scampo….’sto benedetto vino per fortuna anche senza i suoi gadget, anche senza le sue fragranze al cassis e verbena (che non ci stan bene per niente) ci dà sempre una mano: a risvegliare istinti, sopiti o meno, a ritrovare il buon umore, la serenità, la giovinezza e pure la voglia!
Ma che vogliamo di più?


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