venerdì 14 luglio 2017

Le mie amiche Donne del Vino e della Birra


Per dovere cronologico innanzitutto quello alle mie strepitose amiche Donne del Vino (DDV) che di recente si sono conquistate a buon diritto, vista la tenacia e l'energia che le contraddistingue, una serie molto appassionata di complimenti per la perfetta riuscita di un evento che rischia di essere annoverato nei memorandum dell'Associazione per molto e molto tempo.
Lo menziono non per relazionare sull'evento in sé a cui non ho potuto partecipare, ma per la passione e la determinatezza di chi lo ha reso possibile, ovvero l'instancabile Cristiana Cirielli che segue le sorti della Delegazione Friulana da ormai parecchi anni, organizzando occasioni di incontro o veri e propri eventi di interessante valore, e con la quale ho avuto modo di lavorare fianco a fianco per diverso tempo.
L'evento in questione è LA VITE E' DONNA che si è svolto lo scorso 8 luglio nella splendida Baia di Sistiana (TS) nell'esclusiva Portopiccolo e di cui si può leggere programma e report proprio dal sito delle DDV.

Il secondo link è quello alle mie nuove amiche Donne della Birra (DDB) che, rispetto alla precedente, sono di recente costituzione, ma non per questo meno importanti. Sfiga vuole che non sia riuscita a presenziare alla riunione annuale che si è tenuta a Fabriano presso il birrificio di una socia, ma poco importa ai fini di questo post.

Ciò che qui mi piaceva sottolineare, e che mi viene spontaneo, è ancora una volta la mia profonda stima per le ex colleghe DDV con le quali per anni ho condiviso il piacere di una chiacchiera, la gioia e la fatica delle mille esperienze assieme, le riunioni, le cene....
Molte di noi hanno preso strade diverse e dopo il trascorso tra le vigne, sono passate a nuovi mestieri, ma credo che chi ha avuto modo di approfondire la vita in comune con questa associazione, chi si è un po' sporcata le mani aiutando per organizzare le varie manifestazioni o anche chi semplicemente partecipa e partecipava alle riunioni periodiche, non può non ricordare con molto concitazione e un pizzico di romantica nostalgia, quel piacevole clima di complicità che si crea quando si condivide un obiettivo.
E sono convinta che questo sia lo stesso spirito che anima le DDB che abbraccia a 360 gradi la birra, accogliendo al suo interno non solo chi per mestiere ha a che fare con malto e luppolo, ma anche le appassionate e coloro che bevono o degustano birra.

L'Associazione delle Donne del Vino è una realtà che opera da molti anni e che in Friuli Venezia Giulia ha assunto grande valore per motivi molto diversi dal semplice fatto di essere l'evidente espressione del vino al femminile.
L'Associazione delle Donne della Birra è invece una realtà ancora giovane, ma che grazie alla sua Presidente  Nazionale Elvira H. Ackermann, si sta proponendo nel mondo birraio con garbo ma grande entusiasmo.

Siamo tutti d'accordo nell'affermare che ciò che fanno entrambe queste associazioni non è molto diverso da ciò che molte altre realtà riescono a fare ognuna nel proprio settore. Qualcosa di molto simile all'impegno che altre associazioni dedicano per portare avanti le proprie cause. Qui - se mi è concesso - non vi è alcuna presunzione di genere.
Qualcuno continua a denigrare il voler a tutti i costi ribadire il concetto di DONNA.
Qualcuno continua a dire che le associazioni al femminile si autoghettizzano dal momento stesso in cui si proclamano e nascono.
Qualcuno, in modo più o meno arrogante, sia tra le donne che tra gli uomini, si schiera contro questo "istinto di sopravvivenza" dicendo che l'essere donna o uomo, nel modo del lavoro del 2017 (tempi moderni!!!!!) non conta più e ci sono pari opportunità.
Ora lungi da me smentire o avallare questi pensieri, come mi è capitato di dire anni fa in cui mi venne chiesto che senso avesse l'Associazione Donne del Vino, riconfermo la mia convinzione, ovvero che far parte di un'associazione al femminile non ha nulla a che vedere con il voler gridare la propria diversità di genere, non ha nulla a che vedere con il fatto di essere più brave o sveglie e non ha nulla a che vedere col femminismo.
Lo ripeto perché non più tardi di qualche giorno fa, mi sono sentita dire esattamente questo e, proprio nel tentativo di far comprendere, vorrei ribadire un concetto: l'idea iniziale dell'associazionismo al femminile è stata quella di "tutelare" la parte debole dell'universo, ma molte realtà nate in tempi successivi si sono contraddistinte per tutt'altri obiettivi.
E, quando ti capita ad un incontro di lavoro dove hai uno specifico ruolo, di essere presentata come "la moglie di..." invece che come "la responsabile di..", forse è ancora il caso di dire "stiamo unite ancora per qualche annetto, perché il concetto non è proprio chiarissimo a tutti" 
Ebbene, le DONNE (vino o birra cambia poco) hanno questo in mente: realizzare progetti e nel contempo restare unite, senza voler gridare. L'obiettivo è principalmente dare voce alle diverse professioni che negli anni si sono sviluppate partendo dal vasto mondo del vino e della birra
Si dà valore alla comunicazione, che molti dichiarano essere mestiere principalmente femminile, si dà voce alle capacità sensoriali, ma forse la cosa principale è che si ha modo di intessere relazioni, essenzialmente professionali, ma da cui nascono anche belle e profonde amicizie come quelle che io stessa ho potuto intessere con le mie amiche Donne del Vino e che sono sicura nasceranno anche fra le appassionate Donne della Birra.

Abbiate volontà di approfondire, andate oltre le apparenze.....

Cheers!

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